Nelson Mandela

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Il ricordo dell’ex presidente del Sudafrica, premio Nobel per la pace e simbolo della lotta contro l’apartheid. Uno dei massimi esponenti della lotta antisegregazionista. Restano alla storia le sue parole pronunciate nell’arringa difensiva del 1964 dopo la condanna alla pena dell’ergastolo come prigioniero politico: «Ho nutrito l’ideale di una società libera e democratica in cui tutte le persone vivono insieme in armonia… questo è un ideale per cui vivo e che spero di realizzare. Ma, se è necessario, è un ideale per cui sono pronto a morire». Sulla prima pagina del Corriere della Sera di sabato 7 dicembre 2013 Claudio Magris scrive: «Non è vero che il nostro tempo abbia perduto il senso dell’eroico, come lamentava Borges parecchi anni fa in uno stupendo racconto. Forse l’ha perso nella letteratura, ma non nella realtà, nella vita, che contano molto di più. Le cronache parlano sopratutto di mascalzoni, corrotti e vigliacchi, ma è incredibile il numero di persone, note e sopratutto ignote, capaci di affrontare strenuamente le difficoltà e le tragedie più crudeli». Il coraggio di Nelson Mandela ha contribuito a cambiare il mondo. La sua eredità, in tutta l’Africa e non solo, resterà intatta per generazioni.


«Non è vero che il nostro tempo abbia perduto il senso dell’eroico, come lamentava Borges parecchi anni fa in uno stupendo racconto. Forse l’ha perso nella letteratura, ma non nella realtà, nella vita, che contano molto di più. Le cronache parlano sopratutto di mascalzoni, corrotti e vigliacchi, ma è incredibile il numero di persone, note e sopratutto ignote, capaci di affrontare strenuamente le difficoltà e le tragedie più crudeli»

 Claudio Magris – Corriere della Sera sabato 7 dicembre 2013


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