La morte di Sua Santità Pio XI

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10 febbraio 1939. Achille Ambrogio Damiano Ratti è stato il 259° successore di S.Pietro alla guida della Chiesa di Cristo, il suo fu il pontificato del primo difficile dopoguerra, del sorgere e consolidarsi delle ideologie fasciste e naziste e terminò con l’angoscia di vedere approssimarsi sull’Europa e sul mondo, la grande catastrofe della Seconda Guerra Mondiale, che scoppiò sette mesi dopo la sua morte. Nella difficilissima temperie dell’emanazione delle leggi antiebraiche italiane, Pio XI, durante il suo pontificato ebbe il coraggio di dichiarare, più volte e in modo ufficiale e solenne, la contrarietà sua e della Chiesa contro le leggi razziali. Le parole più nette di condanna il papa le proclamò il 6 settembre 1938 quando tenne un emozionato discorso – arrivando fino alle lacrime – in reazione ai provvedimenti fascisti che escludevano gli ebrei da scuole e università. «L’antisemitismo è un movimento odioso, con cui noi cristiani non dobbiamo avere nulla a che fare. […] Attraverso Cristo e in Cristo noi siamo i discendenti spirituali di Abramo. […] Non è lecito per i cristiani prendere parte all’antisemitismo. […] L’antisemitismo è inammissibile. Noi siamo spiritualmente semiti». Nel febbraio del 1939, in occasione del decimo anniversario della conciliazione con lo Stato, il Pontefice convoca tutti i vescovi italiani a Roma. Papa Pio XI, tuttavia, muore il 10 febbraio, a causa di un attacco cardiaco conseguente a una lunga malattia: il giorno dopo avrebbe dovuto pronunciare un discorso, studiato da tempo, in cui avrebbe denunciato le persecuzioni razziali tedesche e la violazione da parte del governo fascista dei Patti Lateranensi. Il discorso venne fatto in seguito distruggere dal Cardinal Segretario di Stato Pacelli, desideroso di stabilire relazioni serene con l’Italia e con la Germania. La rarissima edizione straordinaria de Il Corriere della Sera di venerdì 10 febbraio 1939 riporta a tutta pagina la triste notizia “La morte di Sua Santità Pio XI, il Pontefice della Conciliazione”. Nel vasto articolo dedicato dalla Redazione possiamo leggere: «Pio XI ha il suo posto, il suo altissimo posto, assegnato nella Storia».

Corriere della Sera di venerdì 10 febbraio 1939


«Avvertite le guardie nobili, due delle quali erano già in servizio nella sede del Comando, esse hanno, secondo la consuetudine, preso possesso dell’appartamento pontificio, schierandosi ai lati della porta di accesso, tenendo la spada sguainata, con la punta rivolta a terra in segno di lutto»

Redazione Corriere della Sera


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