La legge Cirinnà sulle unioni civili

Published by paginedistoria on

11 maggio 2016. «Le unioni civili sono legge. Ieri sera il si definitivo della Camera con 372 voti a favore e 51 contrari. “Questo  è solo il primo passo, nel prossimo Parlamento ci sarà il matrimonio egualitario per i gay”, ha detto la prima firmataria della legge, Monica Cirinnà». Il Corriere della Sera di giovedì 12 maggio 2016 titola: «Unioni civili, ecco che cosa cambia. Dalla Camera il sì definitivo alla legge. Eredità, figli, cognome, fedeltà: le regole per le coppie». Nell’articolo di fondo “Promemoria sui bambini” a cura di Pierluigi Battista possiamo leggere: «L’Italia ha da ieri una buona legge che riconosce le unioni civili tra persone dello stesso sesso. È una legge moderata, equilibrata, che non dovrebbe offendere i sentimenti di nessuno, nemmeno dei cattolici che legittimamente vogliono difendere le forme cosiddette “tradizionali” del matrimonio, che infatti, come era noto malgrado le forzature propagandistiche, rimangono intatte. Come tutti i compromessi, offre lo spazio a qualche punto ambiguo e a qualche ipocrisia, ma il meglio è sempre nemico del bene. E il bene è che da ieri gli omosessuali italiani possono godere di un diritto oramai acquisito in quasi tutte le nazioni democratiche e libere».

Corriere della Sera di giovedì 12 maggio 2016

«Il Parlamento ha espunto il capitolo controverso della stepchild adottino ed è stato saggio a non insistere su un tema controverso, un capitolo delicato che però da una parte all’altra è stato agitato come una clava per colpire e umiliare la parte avversa. Ora tuttavia bisogna mantenere una promessa: un appuntamento non rinviabile»

Pierluigi Battista


Google (Noto Emoji - Unicode 15.0)

📝 Sentitevi liberi di interagire con i vostri commenti, proposte o considerazioni. Non mancate di scrivermi se conservate anche voi questo giornale o altri importanti quotidiani storici.

👉🏻 Seguimi sulla mia pagina Instagram @paginedistoria per ritrovare questo e molti altri eventi storici e sportivi da rivivere nelle prime pagine dei giornali.

/ 5
Grazie per aver votato!