Ciro Esposito viene ferito prima della finale di Coppa Italia tra Napoli Fiorentina

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3 maggio 2014. «Tre tifosi partenopei feriti da colpi di pistola: uno rischia la vita, l’uomo che ha sparato massacrato di botte. Un vigile del fuoco centrato da un petardo. Fiorentina-Napoli comincia con 45’ di ritardo per ordine del prefetto solo dopo un’estenuante trattativa con gli ultrà azzurri. La finale dell’Olimpico doveva essere una festa, ha invece fotografato la triste condizione del nostro calcio». Questo ciò che è scritto dalla Redazione nella prima pagina della Gazzetta dello Sport di domenica 4 maggio 2014 che titola: «Coppa Italia» con una grande foto centrale degli scontri. Daniele De Santis, l’ultrà della Roma condannato a 16 anni per la morte di Ciro Esposito, non sparò per difendersi e uccise il giovane tifoso napoletano, morto dopo cinquanta giorni di agonia nel reparto di rianimazione dell’ospedale Gemelli di Roma, dove era ricoverato. Nell’articolo dedicato in seconda pagina a cura di Alessandro Catapano possiamo leggere: «Il gruppo di tifosi napoletani aveva appena parcheggiato all’interno di un piazzale indicato dalla polizia e, secondo la stessa ricostruzione, sarebbe rimasto vittima di un agguato di ultrà romanisti. Ne sarebbe nata una rissa e solo a quel punto, non si sa ancora per quale motivo, avrebbe fatto irruzione sulla scena il venditore di un chiosco, che avrebbe estratto la pistola e sparato, a bruciapelo».

Gazzetta dello Sport di domenica 4 maggio 2014

«…secondo una successiva ricostruzione confermata dalle forze dell’ordine, i tre napoletani sarebbero stati colpiti alle 18.25 lungo via di Tor di Quinto, non lontano dall’Olimpico, dai colpi di un venditore ambulante di cui non si conosce ancora l’identità»

Alessandro Catapano


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