Arturo Toscanini

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16 gennaio 1957. Muore a New York, in seguito a una trombosi cerebrale, uno dei più acclamati direttori d’orchestra. Il mito di Arturo Toscanini è legato alla sua assoluta fedeltà al testo, al suo leggendario perfezionismo e alla sua intensità. Di storico rilievo risultano le interpretazioni delle composizioni di Verdi e di Puccini di cui dirige in prima assoluta “La fanciulla del west”. Nel 1931 lascia l’Italia dopo esser stato schiaffeggiato dai fascisti per il rifiuto opposto alla richiesta di eseguire gli inni ufficiali del regime.

Il nuovo Corriere della Sera di giovedì 17 Gennaio 1957


«La musica, linguaggio universale, aveva trovato in un grande italiano un interprete egualmente universale. La sua scomparsa, per quanto da tempo prevista, è una sventura per l’Italia, perché fa tacere per sempre quella voce formidabile che, attraverso le più famose orchestre del mondo, aveva commosso, trascinato, convinto innumerevoli folle. E quella voce era nostra, qualunque fosse il lavoro musicale che Arturo Toscanini presentava all’ammirazione degli ascoltatori»

Redazione Corriere della Sera


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